ETIQUETTE – NETIQUETTE: Le nuove frontiere del Galateo on e off line

In molti ritengono che il Galateo nell’universo aziendale, in quello degli affari e nel commercio sia un insieme di norme e comportamenti ormai superati. Niente di più sbagliato! Le buone maniere e la cortesia sono un aspetto fondamentale che distingue positivamente ogni professionista.

La tecnologia ha contribuito ad un impoverimento nell’uso delle buone maniere. Il comportamento nell’uso dei social network dimostra chiaramente come gli insulti e la mancanza di rispetto imperversino in rete. A tale proposito è stato coniato un termine nuovo Netiquette con il quale si intendono una serie di regole che disciplinano il comportamento sul web. Un vero e proprio Galateo “on line”.

Fa davvero la differenza un capo d’abbigliamento o una divisa portata con stile? Un look ben studiato comunica professionalità? Utilizzare un tono di voce equilibrato e cortese trasmette fiducia ai clienti? Interagire in modo corretto ed educato su blog, forum, chat, newsletters può distinguerci dalla massa di urlatori maleducati che infestano la rete?

Pare proprio di sì. Lo studio di Albert Mehrabian, psicologo, docente statunitense presso l’University of Los Angeles, ha stabilito che l’incisività della comunicazione dipende:

per il 7% dalle parole < verbale;

per il 38% dal tono di voce < paraverbale (tono, ritmo e timbro di voce);

per il 55% dal linguaggio non verbale < postura, mimica facciale, sguardo, gestualità, prossemica, look, stile, ecc.

Da ciò si evince che nei rapporti di lavoro e con il pubblico non è importante solo cosa si dice ma come lo si dice e come lo si comunica. Il successo professionale è determinato da skills interpersonali che hanno a che fare non solo con personali qualità empatiche, ma anche con la comunicazione non verbale e le buone maniere …insomma con il savoir faire.

La buona educazione e lo stile non hanno niente a che vedere con la formazione accademica e non devono essere esclusiva di un gruppo di élite. Si possono acquisire seguendo corsi tenuti da esperti, ma anche seguendo alcuni accorgimenti e avendo un pizzico di buon senso. Nel mondo della Bellezza, basato essenzialmente su standard di presentazione, di immagine e di igiene, ogni “attore”, di qualsiasi settore della filiera, ha la responsabilità di mantenere una buona immagine di sé e della propria azienda.

La presentazione personale è sempre notata e valutata ed è di fondamentale importanza perchè migliora sempre l’impressione che il cliente si fa del marchio che si rappresenta. Ecco perchè gli operatori della Bellezza devono praticare elevati standard di presentazione personale che includono non solo la coerenza della propria immagine con lo stile del Brand per il quale si lavora, ma anche l’adozione di tutta una serie di cortesie rivolte al cliente e cure estetiche della propria persona che vanno dal dress-code al grooming in ogni dettaglio.

Rischiando di essere banali, voglio sottolineare l’estrema importanza del presentarsi agli altri con un aspetto curato, ordinato e soprattutto pulito. Scarsa igiene personale può essere offensiva per le persone con cui si lavora e per i clienti con cui si entra in contatto.

Nonostante tutto, raramente le aziende puntano su Etichetta, Netiquette e buone maniere per mantenere il rapporto con i propri clienti e dare un’immagine aziendale efficace, efficiente e inclusiva. Nel mondo del Beauty l’etichetta diventa parte integrante del prodotto o del servizio stesso e la mancanza di stile e cortesia è spesso causa di una customer retention insoddisfacente.

Posture inadeguate, parolacce, gesti volgari, mancanza di gentilezza, gestualità eccessiva e un tono di voce esagerato danneggiano l’immagine personale. Professionalmente rappresentano inoltre dei punti a sfavore ancor più gravi in quanto dimostrano che non si è all’altezza del proprio ruolo e che non si è in grado di gestire con equilibrio e senso di responsabilità le situazioni lavorative.

Il mio consiglio rivolto a tutti i professionisti del settore della Bellezza e ai giovani che si affacciano al mondo lavorativo del Beauty è di imparare fin da subito che le buone maniere e la gentilezza sono strumenti potentissimi nelle relazioni e, che si indossi una divisa o no, che il Galateo si pratichi on line o off line, è necessario prendersi cura del proprio abbigliamento senza mascherare la personalità, ma esternandola con classe, nel rispetto degli altri, curando ogni dettaglio della comunicazione con l’esterno e nel rapporto con colleghi e collaboratori.

Nell’arena del business competitivo di oggi, il grado di gentilezza e buona educazione con i clienti fa sì che l’azienda si distingua dalle altre e che l’ambiente professionale rifletta la qualità dei rapporti umani di chi la vive quotidianamente.

Etica, buone maniere e rispetto reciproco sono valori e atteggiamenti fondanti della Cosmetica Umanistica, una nuova visione che vede l’uomo al centro di un nuovo Rinascimento della Bellezza.

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    3 commenti

    1. Perfettamente d’accordo sulla bellezza che non urla, eleganza e gentilezza sono un linguaggio Universale , accolta dai clienti con piacere , alzando il livello qualitativo del negozio e fidelizzando il cliente . Evviva finalmente se ne parla… questo comporta una vendita anche del prodotto più credibile ?

      1. La classe non è acqua! Quanto tempo si perde dietro a dettagli superficiali trascurando la vera comunicazione (anche non verbale) tra operatori e clienti. Articolo azzeccatissimo per l’era dell’apparenza che viviamo. Basta un po’ di savoir faire e gentilezza per far funzionare i rapporti. Quoto in pieno!

      2. Sono aspetti troppo spesso trascurati all’interno del mondo lavorativo, invece contraddistinguono positivamente un’azienda e quindi il prodotto o il servizio proposto. Come dici tu, Emanuela, la Bellezza che non urla è fatta di sorrisi e di apertura all’ascolto dell’altro. Io stesso desidero sorrisi intorno a me e nella mia azienda incoraggio la positività, la discrezione e l’eleganza nei rapporti

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