18 DICEMBRE 2020 – 2° VERTICE DEI BEAUTY PIONEERS: L’EPIGENETICA DELLA VITA© Ad un certo punto nella bellezza trovi il coraggio.

Foto di gruppo dei Beauty Pioneers al vertice presso la NG Group di Brescia

Le note delicate e sicure di un pianoforte arrivano in sala mentre il gruppo dei Beauty Pioneers è riunito in cerchio. È un cerchio polisensoriale. Anche la musica ha un’importanza rilevante negli ambienti di vita. È stato dimostrato che l’ascolto di musica rilassante a 432 Hz ha benefici sul nostro cervello e dona la possibilità di una maggiore risonanza con il nostro corpo e le nostre cellule. Questa particolare intonazione porta le nostre onde cerebrali a vibrare alla frequenza di 8 Hz, cioè sulle onde alfa/theta: lo stato mentale più meditativo. Al centro del cerchio il lettino sonoro, ai lati due totem armonici che fanno arrivare le note pulite, vibranti, dense di Benessere.

Da anni sosteniamo una ricerca scientifica sul potere della musica e delle vibrazioni su alcuni stati mentali ad essa connesse. In tal senso abbiamo messo a punto uno strumento di arredo sonoro per la diffusione di vibrazioni e suoni armonici ambientali. Lo scopo è quello di favorire un’esperienza unica di Benessere per la persona, che potrà rilassarsi ascoltando la musica a 432 Hz ed essere pervasa dalle onde vibrazionali generate dalla musica stessa.

In questa atmosfera d’ossigeno puro si apre il 2° Vertice dei Beauty Pioneers, da me fortemente voluto e desiderato. Un momento scientifico-professionale, in un periodo storico difficile, che ci permette però di ripensare alla Bellezza dal punto di vista operativo e sociale, coinvolgendo stimati professionisti e scienziati appartenenti a diverse discipline: l’arte, la musica, la chimica, la psicologia, l’architettura, la cosmetologia, le scienze mediche.

Come un vento di scirocco caldo che soffia da sud, il cerchio ha espresso idea, conoscenza, futuro circa la Bellezza, nella prorompente sua capacità di innovare ed elevare il mondo e le nostre vite. Il Benessere e il sano sviluppo umano passano anche attraverso un prendersi cura di sé in modo olistico.

Oggi abbiamo prove a sufficienza per affermare che il nostro stile di vita conta molto più della genetica nel determinare il nostro stato di Salute e Benessere complessivo. Le malattie croniche possono avere origine da predisposizioni genetiche, che però non sono mai di per sé sufficienti a determinare la comparsa di una malattia. A contare sono anche i “fattori ambientali”, cioè le sostanze a cui purtroppo ci esponiamo e le scelte di vita che facciamo. Si chiama EPIGENETICA DELLA VITA. I geni non sono qualcosa di immutabile, ma rispondono alle sollecitazioni dell’ambiente esterno.

Il principio cardine della nostra idea di Bellezza futura deve essere il Benessere in un’ottica di Network Wellness, per la quale è necessaria una sempre più accurata integrazione dei saperi. Saperi rappresentati da un cerchio di confronto altamente specializzato nelle conoscenze scientifiche che danzano con la creatività e la tecnica dell’artista poderoso.

Il prodotto deve essere rappresentativo del bello e del buono, e che punti a una Bellezza pura. Dobbiamo cercare di essere parte attiva della vita, dalla cellula al cosmo e viceversa. È necessario capovolgere la comunicazione del prodotto, rendendola più onesta, più vera. Il prodotto deve essere la risposta al bisogno che i nostri clienti ci affidano. La comunicazione deve essere semplice, chiara, concreta. Deve essere toccata con mano. E anche le nostre riflessioni e le nostre azioni devono essere tali. I prodotti e i servizi devono essere concepiti non più solo come elementi cosmetici, ma come strumenti del Benessere, portatori di importanti benefici nella vita dell’uomo.

Ad esempio, la luce nei nostri Saloni di Bellezza deve essere completamente rivista, come è risultato da una sperimentazione scientifica in collaborazione con l’Università, che ha permesso per la prima volta di ottenere un’illuminazione con uno spettro emissivo simile a quello solare, ad una temperatura di calore di 5000 Kelvin. Si tratta di una luce LED unica, che permette all’operatore di percepire i colori senza alcuna contaminazione proveniente da fonti luminose con dominanti fredde (blu) o calde (gialle) che alterano la percezione non solo del percorso tecnico coloristico del professionista, ma anche del risultato finale percepito dalla cliente. È molto importante che i benefici di una tecnologia evoluta come questa possano essere apprezzati sia dal professionista, per limitare al massimo gli errori di valutazione colorimetrica dovuti spesso ad una cattiva illuminazione, sia dalla cliente che quei colori dovrà viverli sulla propria pelle.

Il cerchio vibrazionale di voci diverse in un clima di fervore innovativo e scientifico ricorda la vecchia Vienna dei primi del ‘900, dove i caffè erano letterari e si discuteva fino a notte fonda circa il mondo e le sue inclinazioni. Circa il futuro. Voci che, nella loro diversità, trovano concretezza comunicativa verso le comunità, anche virtuali, con un linguaggio semplice: quello del cuore, dell’emozione e del sogno. Raccontando della storia della gente, riusciamo a raccontare dei telomeri, del nostro DNA e dell’epigenetica.

La Bellezza è eterna. Un po’ come dovrebbe essere un libro: non dovrebbe invecchiare mai. Dovrebbe essere perenne. La comunicazione diventa potere trasformativo attraverso la gentilezza, qualità che accomuna tutti coloro i quali hanno partecipato a questo vertice. Una gentilezza perseverante a prendersi cura della Bellezza, il cui seme, come il fiore di loto, ha il potere di sbocciare e crescere anche nel fango. Una gentilezza che deve fondare le sue radici nell’ascolto delle persone: la comunicazione cliente-centrica.

Pertanto, la comunicazione non deve più seguire canoni di perfezione, ma canoni di verità. Per poter comunicare principi così innovativi che necessitino di confutare ciò su cui per anni abbiamo basato la nostra idea di Cosmetica e Bellezza, bisogna basarsi su un principio fondamentale: la concretezza. Il concetto di Bellezza è necessario sia reale, concreto e tangibile da sé e dagli altri, in contrasto con ciò che avviene nella società liquida di oggi, in cui la Bellezza diventa una mera interfaccia virtuale.

A questo tripudio di innovazione ho deciso di dare concretezza immediata: uno spazio fisico, un luogo a Brescia dove far sorgere un Centro studi: un Laboratorio di Cosmetica Umanistica, per creare scambio culturale. Finanziare, rinnovando il nostro antico mecenatismo italico che ha reso il nostro Paese unico al mondo per Bellezza, con tutto quello che serve per poter Ri-Concepire la fenomenologia della Bellezza stessa, legata alla qualità della vita e al Benessere delle persone, dei luoghi che abitiamo, tendendo sempre ad una vita epigenetica: in sostanza, ad una epigenetica della vita.

Siamo noi gli attori della nostra stessa vita. Ogni nostra cellula è un chiaro riflesso della cura del nostro sé. È il risultato degli stili di vita che noi stessi scegliamo e che rappresentano un aspetto fondamentale del nostro Benessere. Quindi una Bellezza inclusiva, che possa culminare in servizi e prodotti commercialmente connotati dai principi etici della economia civile.
La comunità stessa deve mettere l’uomo al centro. Dobbiamo crederci.
Il nostro network ci crede e ci sta lavorando intensamente!

1 commento

  1. Essere presente a questo vertice, vedendo – ascoltando le nuove frontiere della Bellezza con l’Epigenetica unita all’affascinante libro letto “La Cosmetica Umanistica”, ti rendi conto dell’importanza qualitativa della vita e del benessere attraverso lo sviluppo delle esperienze sensoriali. Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.